“Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema”, di Tatti Sanguineti

La mia recensione al volume di Tatti Sanguineti che è stato presentato il 24 giugno alla Libreria Coop Ambasciatori​ di Bologna, come primo incontro de “Il cinema ritrovato all’Ambasciatori – 8 libri di Cinema sotto le Stelle.

 

“Ecco io – come uomo – sono l’esatto contrario del personaggio che continuo a raccontare e al quale presto le battute che Sordi pronuncia da vent’anni sullo schermo.”

Un volume che riprende ed espande il materiale, frutto di una serie di lunghi incontri tra Tatti Sanguineti e Rodolfo Sonego, cervellogià compreso in Il cinema secondo Sonego, uscito nel 2000: ma non si tratta di un semplice remake, come modestamente suggerisce il risvolto di copertina, e non solo perché le pagine sono più che raddoppiate. Questa nuova versione, che aggiunge alla voce di Sonego quella di Sanguineti stesso con una miriade di precisazioni, aneddoti e riscontri ottenuti da altri intervistati, ed è arricchita con numerose citazioni di testi e trasmissioni degli ultimi quindici anni, diventa qualcosa di completamente diverso, e grazie all’aggiunta del “narratore esterno” quella che era sostanzialmente un’autobiografia si legge oggi come un avvincente romanzo.

È, naturalmente, la storia di Sonego stesso, montanaro veneto che si diploma all’Accademia di Belle Arti di Torino, diventa partigiano quasi senza rendersene conto, ha in mente Braque, Mondrian e Picasso e quando arriva a Roma tutto s’immagina tranne che diventerà uno degli scrittori e sceneggiatori più rinomati del cinema italiano; con un amore sconfinato per i viaggi dai quali sa ricavare immancabilmente spunti e soggetti che interpretano in modo straordinario il nostro carattere nazionale.

È anche la storia di una “strana coppia”, quella tra Sonego e Sordi (esplicitamente ricordata anche dal titolo di questa nuova edizione), diversissimi sotto ogni punto di vista e ciononostante – o forse proprio per questo – capaci di capirsi, completarsi e lavorare insieme in un sodalizio che malgrado occasionali incomprensioni e “tradimenti” in quasi cinquant’anni produrrà cinquantatré film tra lunghi, corti, realizzati e non accreditati e darà vita ai più memorabili personaggi di Sordi.

È, infine, anche grazie alla fitta schiera di comprimari e personaggi secondari – sceneggiatori, produttori, attori, giornalisti, censori – rievocati da Sonego e Sanguineti, una storia del cinema italiano, letta attraverso film realizzati, non accreditati o non realizzati, ma anche e soprattutto attraverso la quotidianità di un ricchissimo mosaico di vicende creative e produttive e incontri e scontri tra sensibilità ed esigenze di scrittori, finanziatori e artisti.

Il tutto splendidamente amalgamato in oltre cinquecento pagine di lettura talmente piacevole che si arriva alla fine senza rendersene conto.

Tatti Sanguineti
Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema
Adelphi, 2015