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“A Beautiful Mind”: teamwork

Ma bisogna sempre competere, a tutti i costi? Io non credo.

Credo che in certi casi sia inevitabile; e che l’istinto, soprattutto quello tipicamente “maschile” – le donne sono di solito più intelligenti – ci spinga in questa direzione. Ma credo anche che, in questo come in altri casi, la capacità dell’essere umano di superare i limiti imposti dalla natura ci possa far capire che cooperare è, alla lunga, il mezzo migliore per raggiungere tutti un miglior risultato. lavorando insieme verso un obiettivo condiviso. Almeno in teoria, è questo il concetto di “società”.

E questo, con buona pace dei neoliberisti, vale anche in economia, come brillantemente illustrato nella sequenza che segue, dal film “A Beautiful Mind” (forse un po’ irrispettosa delle donne, viste come un “trofeo”; ma rende l’idea):

Del resto. la ricetta neoliberista dove ci sta portando? Non siamo più ricchi, non siamo più felici, le disuguaglianze crescono. C’è probabilmente un modo migliore, a volerlo trovare.

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2 commenti

  1. I nemici della cooperazione hanno al loro arco le frecce di tanti esempi di cooperazione AL RIBASSO, conventicola, castale, soliti noti… che fanno male non solo al mercato (che si cura da solo) ma alle persone che ci abitano, cioè noi.

    Ma è ancora più vero che ci sono innumerevoli esempi di competizione AL MASSACRO, in cui tutti perdono o vincono solo i più “forti” e non perché si badi bene siano più “bravi”, ma solo più cattivi o proprio più conventicoli, castali, soliti noti…

    Un mix di cooperazione “AL RIALZO” con un po’ di sana competizione per evitare le degenerazioni di cui sopra sembra la via migliore (ma non facile a farsi) Grazie dell’ospitalità

  2. Arduino Mancini scrive:

    Ottimo esempio Cesare, grazie!

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